VERBANIA – Giunge alla VII edizione “Le Stanze delle Meraviglie – Wunderkammer”, un evento annuale dedicato all’Arte Contemporanea, diviso in due periodi di circa due settimane ciascuno.

Quest’anno si terrà dal 22 maggio al 2 giugno (inaugurazione 22 maggio alle ore 17:30) e dal 5 giugno al 16 giugno (inaugurazione 5 giugno alle ore 17:30).

L’iniziativa trae ispirazione dalle Wunderkammer, ambienti celebri in Europa centrale sin dal XVI secolo, nei quali appassionati e collezionisti raccoglievano manufatti e opere d’arte di notevole valore. L’obiettivo del progetto è creare un autentico scrigno di eccellenza, ospitando una varietà di opere realizzate da artisti distinti per stili e tecniche diverse. Pur ispirandosi alle Wunderkammer, “Le Stanze delle Meraviglie” si configurano come un evento unico, focalizzato nel riunire il meglio dell’arte contemporanea.

L’evento ha luogo negli ambienti di Villa Giulia; costruita sulle sponde del Lago Maggiore, a circa un’ora da Milano, un tempo dimora della famiglia Branca, è attualmente di proprietà del Comune di Verbania.

Tra gli artisti selezionati alla 7ª edizione de “Le Stanze delle Meraviglie” c’è anche Paolo Viola, che dal 22 maggio a Villa Giulia esporrà le suggestioni degli orti astigiani, tema da lui molto amato.

I quadri di Paolo Viola che vedete a lato e in apertura dell’articolo sono solo un piccolo spunto, perché a Villa Giulia saranno assemblati con figure e oggetti proprio per rappresentare la sensazione di trovarsi in un orto.

Il genere artistico di Paolo Viola è il Figurativo declinato in modo espressivo con un uso tonale del colore. I suoi ultimi lavori, frutto di una meditata progettazione, sono caratterizzati da supporti di forma e numero diversi, funzionali alla scomposizione del consueto schema pittorico e finalizzati ad un’articolazione delle volumetrie più ampia e complessa.L’opera risultante non ha mai caratteristiche statiche, ma di una vera e propria suggestione scenografica. La tecnica compositiva consiste nella costruzione di una superficie di lavoro molto particolare, dove la tela originaria è modificata attraverso l’accostamento di più tele o mediante l’uso e la sovrapposizione di pannelli intagliati. La forma che ne scaturisce è sempre funzionale all’immagine dipinta, ne esalta la presenza e il rilievo degli elementi caratterizzanti e li evidenzia ponendoli su piani diversi.A queste strutture inoltre si aggiungono nello spazio esterno sagome raffiguranti personaggi, perlopiù bambini, che si muovono in un ambiente tridimensionale, creando con gli sguardi dialoghi e racconti tra le varie figure presenti. La finalità è quella di aprire un canale comunicativo tra l’opera e il fruitore. L’osservatore è invitato a entrare in questo spazio, a venirne inglobato e a perdervisi, al di là dell’immaginazione.

Cristiana Luongo

Font: Dentro la notizia

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